il 9 Maggio a Casalecchio ricordando i Partigiani Sovietici e il Giorno della Vittoria contro il Nazifascismo

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questo 9 Maggio, giornata nei paesi dell’Ex Unione Sovietica è la “giornata della Vittoria” a memoria del sacrificio di milioni di uomini e donne che ha permesso la sconfitta del Nazifascismo nel 1945 e la vittoria definitiva delle forze alleate.
Per questo a seguito del convegno “Internazionalismo Partigiano” del 5 maggio, il Comitato Ucraina Antifascista di Bologna e il Coordinamento per la Jugoslavia hanno organizzato un omaggio ai partigiani sovietici e agli altri partigiani caduti al Cavalacavia di Casalecchio il 10 Ottobre 1944, dopo essere stati catturati durante la battaglia di Rasiglio. Precedentemente era stato fatto un omaggio anche i partigiani sovietici caduti nella battaglia di Casteldebole che avvene alcuni giorni dopo il 10 ottobre 1944.  L’Anpi ha aderito e ha partecipato con la presenza anche del Presidente dell’Anpi Provinciale Anna Cocchi e del Presidente dell’ Anpi Casalecchio di Reno Federico Chiaricati. Sono stati depositati fiori e dopo vari interventi degli esponenti del Comitato Ucraina Antifascista, Coordinamento Jugoslavia, Anpi Casalecchio, alcune persone hanno a loro volta testimoniato il loro impegno e partecipazione, ponendo l’attenzione sul tema dell’attuale guerra in Donbass che a causa della disinformazione o addirittura oscuramento da parte dei media rispetto alla reale situazione, rimane in ombra senza che la maggior parte della popolazione italiana ed europea sia a conoscenza della grave crisi umanitaria incorso e delle violenze attuate per mano di gruppi dichiaratamente neonazisti, nel silenzio generale.

Per questo è stata un bellissimo incontro a carattere internazionale, hanno preso la parola persone provenienti da Lugansk, Donnbass, Ucraina Centrale, Libano e altri paesi. Ad unirci la volontà di Resistere ancora contro il Nazifascismo. Come è giusto che sia in questo luogo, il Cavalcavia, che ha visto il sacrificio di Partigiani italiani, Sovietici oltre al medico Costaricano Carlos Collado.
Al termine è stato fatto il tipico saluto in onore dei caduti, lasciando cadere a terra un po’ di Vodka dai bicchierini prima di bere senza pero’ brindare tra i presenti. Prima pero’ sono state cantate “Katyusha” e “Bella Ciao” con un URRA’ finale, il grido dell’Armata Rossa.

Da Casalecchio al Donbass un solo grido: NO PASARAN!

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