Un messaggio di saluto all’assemblea di sezione

Nell’ambito dell’Assemblea di Sezione, di oggi sabato 12 gennaio 2013 presso la Sala Foschi della Casa della Solidarietà di Casalecchio di Reno, pubblichiamo qui il messaggio di saluto ricevuto da Mattia Baglieri, segretario del partito democratico di Casalecchio di Reno.

All’assemblea vengono puntualmente invitate e partecipano tutte le forze politiche, associazioni, singoli cittadini e realtà varie che si riconoscono negli ideali della Resistenza e della Costituzione.

mattia bruno

Al Presidente dell’ANPI di Casalecchio Bruno Monti, 
Al Segretario dell’ANPI di Casalecchio Michele Zanoni, 
Ai compagni Partigiani e Antifascisti di Casalecchio
Cari Compagni, 
è con gioia che apprendo del vostro incontro annuale di sabato 12 gennaio 2013 per discutere della situazione politica e sociale del nostro Paese in vista delle elezioni politiche anticipate a causa della burrascosa ed improvvida fine di questa legislatura, causata dalle scelte di Berlusconi e del PDL.

Al corpo elettorale è ora data la possibilità di esprimersi per una scelta di governo, dopo i mesi più mordenti della crisi, acuita tanto dall’inefficienza dei governi di Berlusconi quanto dalle politiche monetariste e di Austerity che sono state imposte dall’Europa al Governo Monti, che hanno contribuito ad acuire la crisi (di riconosciuta natura più-che-economica) e a spingere l’Italia nella recessione.
Ma non assistiamo solo allo Spread dei titoli di Stato. Assistiamo oggi anche ad uno spread morale, della giustizia, dei diritti e della democrazia. Movimenti populisti sembrano ravvivati in un momento in cui l’antipolitica fa da padrona, i movimenti neofascisti e fascisti (come ben ci ha dimostrato l’ultima iniziativa congiunta che abbiamo messo in piedi con il ricercatore Andrea Mammone) non sono affatto sedati e l’uomo delle moderne democrazie sembra aver imparato poco ed ancor meno ricordare dalla storia.

I partiti politici di centrosinistra (ancora gli unici che non mettono il proprio nome nel simbolo a differenza del berlusconiano PDL, delle “agende” di Monti, dell’UDC di Casini, del Movimento di Grillo) hanno deciso di affrontare la sfida per una nuova politica attraverso la legittimazione diretta della propria leadership e la scelta della propria classe dirigente grazie allo strumento delle primarie, testimonianza della straordinaria voglia di partecipazione che il nostro tessuto sociale richiede.

Oggi è necessario fare appello ai nostri valori al fine di stilare un programma di governo il più possibile fattibile ed ispirato a sani riferimenti storici che assicurino possibilità di futuro eticamente e socialmente orientato. Le radici resistenziali rimangono un faro che già ci indicano anche altri capitoli rilevanti su cui è necessario lavorare, come il sostegno al Welfare e al Sistema Sanitario Nazionale, le politiche per la scuola e per la ricerca, la ridistribuzione delle risorse attraverso oculate politiche fiscali ispirate a criteri di progressività, il lavoro e le politiche per l’impresa. Il faro della Resistenza non va spento, anzi: la Resistenza e il suo portato sono un pilastro su cui deve poggiare la democrazia che vogliamo costruire per il domani.

Purtroppo motivi di ricerca universitaria mi trattengono negli Stati Uniti, ma mi stringo virtualmente a voi con questo messaggio che spero vorrete condividere con i compagni e gli amici in occasione del vostro incontro di riflessione.

Un carissimo saluto a tutti!

Mattia Baglieri

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