STIVALI A MONTE SOLE

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MARTEDì 9 OTTOBRE ORE 21 A Casalecchio di Reno

Casa della Conoscenza – Piazza delle Culture
Compagnia Teatrale della Luna Crescente presenta:
Stivali a Monte Sole
Racconto-spettacolo per voci e ombre tratto dal libro
Stivali a Monte Sole di Giulia Casarini con:
Corrado Gambi (voce narrante) e Paola Camerone (ombre).
Replica mattutina alle 10.30 riservata alle scuole secondarie del territorio

 

 

La storia di un incontro, di un legame nato
mentre imperversa la Seconda Guerra Mondiale.
Un’amicizia tra due animali molto diversi,
uno selvatico e l’altro domestico, una lupa
e un asino che, attraverso un dialogo intenso,
raccontano le tristi vicende che portarono
nel settembre 1944 all’eccidio di Monte Sole.
Un’occasione di riflessione sul valore della memoria
e sul diritto alla non guerra per costruire
un futuro di pace.
La zona dell’Appennino bolognese fra i comuni di Marzabotto,
Grizzana Morandi e Monzuno, oggi Parco storico di Monte
Sole, alla fine del settembre 1944 fu sconvolta dal più grave
massacro di civili nell’Europa occidentale occupata dai nazisti,
che uccisero 770 persone. Giulia Casarini ha raccontato queste
pagine di storia in un libro per ragazzi, Stivali a Monte Sole,
illustrato da Antonio Ferrara, con toni toccanti e adeguati alla
giovane età dei lettori a cui è rivolto.
La Compagnia Teatrale della Luna Crescente, in una produzione
di C.I.D.R.A. e ANPI, propone una lettura integrale del libro,
adatta ai ragazzi ma anche a un pubblico adulto. Le voci dei
personaggi presentate da Corrado Gambi sono accompagnate
dalla musica registrata e soprattutto dalle ombre costruite e
animate da Paola Camerone, ispirate alle illustrazioni di Antonio
Ferrara. Queste ombre, con la loro natura eterea, riescono
a mitigare la brutalità dei fatti narrati, salvaguardandone però
l’impatto fortemente emotivo e la dimensione poetica della memoria;
nella loro natura fisica sospesa tra presenza e assenza,
quale strumento migliore per “raccontare la storia di persone ormai scomparse, ma che continuano e devono continuare a vivere nella memoria collettiva non come semplici ricordi, ma in quanto testimoni della brutalità umana e ideali di pace e di speranza”?

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